Gli Yokai Oni (鬼) sono creature mitologiche del folklore giapponese, spesso raffigurate come demoni, orchi o troll malvagi. Con la loro forza sovrumana, corna sporgenti, e pelle dai colori vivaci – rossa, blu o gialla – gli oni sono figure centrali nelle leggende nipponiche. Ma chi sono davvero queste enigmatiche creature e quale significato culturale nascondono?
In questo articolo scopriremo le loro origini, i miti più famosi e il loro ruolo nella cultura giapponese, passando per l’arte, il teatro e le tradizioni popolari.
Origini e Significato degli Yokai Oni
Il termine oni (鬼) ha radici antiche e, secondo alcuni studiosi, deriva dalla parola giapponese on o onu, che significa “nascosto” o “invisibile”. Gli oni, infatti, erano inizialmente spiriti maligni invisibili, associati a calamità naturali e malattie. Con il passare del tempo, si sono evoluti in figure più fisiche e tangibili, simili agli orchi o ai troll delle fiabe occidentali.
Secondo il folklore, gli oni vivono in caverne o montagne remote e spesso scendono nel mondo umano per portare distruzione. Sono associati a calamità come guerre, terremoti e malattie, ma in alcuni casi possono anche assumere un ruolo protettivo e portare fortuna.

Come si Presentano gli Yokai Oni?
Gli oni hanno un aspetto facilmente riconoscibile:
- Colori vivaci della pelle: rosso, blu, nero, o giallo.
- Corna sulla testa.
- Denti affilati e zanne prominenti.
- Abbigliamento in pelle di tigre e un’arma tradizionale, il kanabō, un pesante bastone chiodato di ferro.
Alcuni oni hanno caratteristiche di demoni ancora più inquietanti, come un terzo occhio sulla fronte o sei dita per mano.

Miti e Leggende Sugli Oni
Uno degli oni più famosi è Shuten-dōji, il re degli oni, noto per essere il più forte e temuto di tutti. La leggenda narra che fu sconfitto dal guerriero Minamoto no Yorimitsu, armato della spada Dōjigiri, oggi considerata uno dei Tesori Nazionali del Giappone.
Un altro racconto popolare è la fiaba di Momotarō, il “ragazzo pesca”, che parte per un’isola infestata dagli oni per sconfiggerli e restituire i tesori rubati agli abitanti del villaggio.
Il Ruolo degli Oni nella Cultura Giapponese
Oggi, gli oni non sono più visti esclusivamente come creature malvagie. Durante il festival di Setsubun, che si celebra a febbraio, è tradizione lanciare fagioli tostati per scacciare gli oni e attirare la fortuna. Mentre si lanciano i fagioli, si recita la frase: “Oni wa soto! Fuku wa uchi!” (“Oni fuori! Fortuna dentro!”).
Inoltre, gli oni appaiono spesso nell’arte tradizionale giapponese, come nelle stampe ukiyo-e, nel teatro noh e kabuki, ma anche nella cultura pop moderna, dai manga agli anime e ai videogiochi.

Gli Oni nella Cultura Pop e nel Design Moderno
Negli ultimi anni, gli oni hanno guadagnato popolarità come simbolo di forza e protezione. Sono spesso rappresentati su tatuaggi giapponesi tradizionali, simbolizzando il coraggio e la capacità di superare le avversità. Anche i tetti dei templi giapponesi sono decorati con onigawara, tegole a forma di oni, per proteggere gli edifici dagli spiriti maligni.
Inoltre, molti videogiochi e anime presentano oni come personaggi principali, contribuendo a diffondere questa figura mitologica in tutto il mondo.
Conclusione
Gli oni sono una parte essenziale della tradizione giapponese, rappresentando il lato oscuro e imprevedibile del mondo naturale, ma anche la possibilità di redenzione e protezione.
Se stai pianificando un viaggio in Giappone, potresti incontrare statue di oni nelle strade o durante festival tradizionali. Non dimenticare di rispettarli: potrebbero portarti fortuna… o ricordarti il loro lato più selvaggio! …demoni…
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